Mannaggia
a me per non averlo scritto ieri sera. Me ne erano venute in mente a
decine, mentre leggevo L'ultima caccia. Che ho finito ora. E che sì,
mi è piaciucchiato abbastanza, anche se non più di tanti altri.
Dopotutto questo è per bambini. Credo. E boh, ero lì che leggevo e
ho cominciato a pensarci, a queste ragioni che mi fanno adorare
Lansdale, così già che c'ero ne ho fatto un post.
È
americano e adora l'America, ma non te ne parla con toni
estatico-repubblicani da Paradiso terrestre. Calca sulle brutture,
sulle colpe e sulle assurdità, le accentua piuttosto che cercare di
nasconderle.
È
estremamente prolifico, è ancora lontano il giorno in cui avrò
letto tutti i libri di Lansdale. In un certo senso è rassicurante.
Ha
creato Hap e Leo.
In
particolare ha creato Leo, un enorme nero gay e repubblicano. Che
secondo me racchiude in sé la giusta cura contro l'omofobia. Uno
che a 'frocio' risponde con un uppercut. Fate vobis, ma per me si
debella il problema in un paio di mesi.
I
buoni le prendono. Un sacco.
Non
cerca di rimettere a posto le cose nei suoi libri, non cerca di
raccontarti una favoletta consolatoria in cui i razzisti si redimono
e gli spacciatori si trasformano in fiorai. È sincero, anche se
probabilmente scrivere certe scene gli fa male ben più di quanto
non faccia male a me leggerle. Ce ne sono certe che mi sono rimaste
piantate dentro a bruciare, tremende.
Mentre
mi trovo a leggere certe scene, capita che mi metta a sghignazzare e
in quei momenti sento chiaramente che in quelle righe è racchiusa
la risata soddisfatta di Lansdale mentre le stava scrivendo, come se
il libro fosse una macchina del tempo che funziona a ghignate.
Riesce
a rimbalzare allegramente da un genere all'altro padroneggiandoli
tutti, un maestro dell'eclettismo. Noir, fantascienza, horror,
western, thriller, pulp... Lansdale può scrivere di qualsiasi
argomento, di qualsiasi genere. Se volesse potrebbe anche scrivere
un romanzetto frivolo e zuccheroso in stile Heyer. Ma dubito voglia.
Dà
voce a tutti i suoi personaggi, anche a quelli che gli stanno sulle
palle, anche a quelli che fanno scelte che disprezza.
Che
dite? Qualcosa da aggiungere? Qualcosa in contrario? Tra l'altro
Lansdale ha aperto una palestra – ovviamente nel suo adorato Texas
– in cui insegna un'arte marziale da lui stesso creata. Infatti è
al primo posto della mia personalissima classifica di gente con cui
prima o poi vorrei giocare un po'.