lunedì 5 marzo 2018

La felicità domestica, di Lev Tolstoj


Credo che questo libro avrà sempre una certa presa su di me; è breve, fluido, scorrevole. Ha una traduzione eccelsa cui ora faccio soltanto cenno e di cui magari parlerò più avanti. Non credo sia il capolavoro di Lev Tolstoj, ben più celebre per Anna Karenina e Guerra e pace, ma è il libro con cui io e Lev ci siamo incontrati e alleati in un cocente sodalizio scrittore-lettore, quindi mi sarà sempre un po' più caro di qualunque altro suo libro.
Sì, mi è piaciuto, se ci fosse ancora bisogno di esplicitarlo. Mi è piaciuto un sacco.
La felicità domestica dell'amico Tolstoj, dunque, edito da Fazi nella traduzione di Clemente Rebora.
La storia è semplice, piccola. Siamo nella campagna russa, c'è una famiglia senza genitori. Mascia, la narratrice e protagonista, splendida diciassettenne, e la sorellina minore, Sonia. C'è l'anziana bambinaia Katia, e il vuoto di una madre scomparsa da poco. Il romanzo inizia con la solitudine della campagna, col silenzio, con Mascia che si sta lasciando sotterrare dall'immobilità di una routine che la fa tremare perché è ben consapevole che il mondo, lontano da lei, continua a girare.
Poi arriva un vecchio amico di famiglia, che aiuterà le due ragazze ad amministrare i loro beni e terrà più o meno d'occhio che tutto vada bene. Trattasi di Serghièi Mikhailovic, un circa trentacinquenne amante della calma vita di campagna, acculturato, interessante; una persona assai piacevole in un sacco di modi.
Ora, io le quarte di copertina non le leggo. Mi rifiuto. La continuazione della vicenda è chiara già dal titolo, ma non sempre è detto quello che un libro sembra volerci dire; gli autori possono anche volerci sorprenderci, sviare, prenderci a mazzolate il cranio con un ribaltamento di prospettiva e farci sentire sciocchi e gabbati come i personaggi cui è affidata la narrazione. Non si può mai dire. Quindi sulla trama non dico altro, anche perché il centro del romanzo non è esattamente la trama. Non lo credo.
È più la questione del cambiamento, della crescita e della maturazione umana a interessare il caro Lev. Come una stessa situazione possa cambiare a seconda del momento, come i desideri possano mutare nel corso di poche settimane, l'incertezza che non possiamo non portarci dentro, e che spesso ci teniamo nascosta, su quali saranno le nostre brame a due giorni da adesso. È questo il punto, credo.
Dicevo all'inizio della traduzione; ecco, mi capita talvolta di lamentare traduzioni malriuscite – vuoi per i calchi, vuoi per la sintassi non adattata, ci sono un sacco di strade sbagliate, - soprattutto dall'inglese, lingua con cui mi sento totalmente a mio agio. Ecco, col russo la faccenda è assai più complicata, visto che non vado più in là di “niet”, “da” e “Perestrojka”. Eppure in questo caso mi sento di dire che la traduzione sia davvero ben fatta. Lo dico perché ha personalità: è particolare, ha un ritmo tutto suo, un tono riconoscibile, è la voce di Mascia e ci aiuta a conoscerla. È enfatica, intensa come è la lingua di una ragazza giovane ed emotiva. Ed è bella, in qualche modo è davvero bella, e non sono stati pochi i momenti in cui sono andata indietro a rileggere per intero un capoverso e rigodermelo appieno.
C'è davvero bisogno che io consigli esplicitamente questo libro? Forse. Io l'ho adorato, ma chi cerca storie movimentate e avventurose farebbe meglio a guardare altrove. Anche se trovo che ci siano poche vicende più avventurose di quanto avviene nell'animo di una fanciulla.

4 commenti:

  1. Questo romanzo m'ispira moltissimo *_*
    Anni fa ho fatto una scorpacciata di letteratura rossa, Dostoevskji in primis e lo aggiungo volentieri alla mia wishlist.
    Grazie per avergli dedicato un Post.
    Mi iscrivo al tuo blog, dato che non ero ancora passata di qui. :)
    Un salutone
    Leryn

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    1. Ciao, sono Theresa Williams Dopo essere stata in relazione con Anderson per anni, ha rotto con me, ho fatto tutto il possibile per riportarlo indietro ma tutto era invano, lo volevo tanto indietro a causa dell'amore che ho per lui, Gli ho chiesto tutto, ho fatto delle promesse ma lui ha rifiutato. Ho spiegato il mio problema alla mia amica e lei mi ha suggerito di contattare un incantatore che potrebbe aiutarmi a lanciare un incantesimo per riportarlo indietro ma io sono il tipo che non ha mai creduto nell'incantesimo, non ho avuto altra scelta che provarlo, io mail il mago, e lui mi ha detto che non c'era problema che tutto andrà bene prima di tre giorni, il mio esempio tornerà a me prima di tre giorni, ha gettato l'incantesimo e sorprendentemente nel secondo giorno, era circa 4:00. Il mio ex mi ha chiamato, ero così sorpreso, ho risposto alla chiamata e tutto quello che ha detto è che era così dispiaciuto per tutto quello che è successo che voleva che tornassi da lui, che mi amasse così tanto. Ero così felice e sono andato da lui che è così che abbiamo iniziato a vivere felici insieme di nuovo. Da allora, ho promesso che chiunque conosca che ha un problema relazionale, sarei di aiuto a tale persona riferendomi all'unico e potente incantatore che mi ha aiutato con il mio problema. email: {drogunduspellcaster@gmail.com} puoi inviarlo via email se hai bisogno della sua assistenza nella tua relazione o in qualsiasi altro caso.

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      attraverso {drogunduspellcaster@gmail.com}

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  2. Mi intriga moltissimo questo libro! Adoro Tolstoj ma in effetti conosco poco della sua produzione minore. Mi piace soprattutto quello che dici della traduzione! E' un aspetto ultimamente sempre molto trascurato nelle case editrici.

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  3. Che titolo particolare con cui conoscere Tolstoj :) Come ti è capitato sotto mano prima degli altri?

    Per la traduzione, è sempre bello sentir parlare di una resa riuscita. Penso abbia aiutato il fatto che il caro Clemente fosse un poeta (non sapevo che si occupasse anche di traduzione dal russo, tra l'altro).

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